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          Energia rinnovabile

Le colture dedicate da biocombustibili
Discorso a parte meritano le colture dedicate da biocombustibili. "Fino a qualche anno fa - commenta Bartolelli - l'Italia era prima in Europa nella produzione di biodisel, adesso si classifica al terzo posto, a causa di politiche nazionali che non hanno saputo sfruttare il settore a sufficienza".
Oggi il nostro paese produce solo 100.000 tonnellate annue di biodisel, perdendo l'occasione di avere un combustibile più versatile rispetto a quello solido, rinnovabile, poiché ha un origine agricola (molti lo considerano una particolare forma di utilizzo dell'energia solare), e in grado di incrementare il rendimento energetico. Il biodisel, infatti, nasce dall'esterificazione di oli vegetali di colza e girasole, con proprietà e prestazioni simili a quelle del gasolio minerale. Si caratterizza per l'assenza di zolfo e di composti aromatici, per la riduzione del particolato fine (le famigerate Pm10) e per la capacità di contribuire alla riduzione dell'effetto serra: per ogni tonnellata di gasolio sostituita dal biodisel si risparmiano 2,5 tonnellate di anidride carbonica ed è stato stimato che se si dedicasse a tale ciclo il 10 per cento del territorio italiano si risparmierebbero 54 Megatep/anno (milioni di tonnellate equivalenti di petrolio) di CO2, pari ad oltre il 50 per cento degli obiettivi complessivi del nostro paese.
"Particolarmente interessante - commenta Masullo del Wwf - è la possibilità di inserire le coltivazioni dedicate al biodisel all'interno del ciclo agricolo alimentare. Questo permetterebbe: un bilancio in termini di emissioni di anidride carbonica in pareggio, prevedendo il ciclo completo un arricchimento organico del terreno e quindi un accumulo di carbonio; l'utilizzo come materia prima anche degli oli usati di frittura, sottraendo ai rifiuti 500.000 tonnellate all'anno di materiali per la cui depurazione si spendono 1.500.000 chilowatt/ora (kWh) all'anno; un arricchimento biologico e un conseguente risparmio di acqua per l'irrigazione, perché aumenta il contenuto organico dei terreni".